REGGIO EMILIA – Il ministero del Lavoro ha confermato oggi la proroga per ulteriori sei mesi della cassa integrazione straordinaria per le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Inalca di Reggio, distrutto nel maxi-rogo di febbraio 2025.
***
E’ arrivata la fumata bianca tanto attesa. Nel corso di una riunione online con i sindacati, il ministero del Lavoro ha dato semaforo verde alla proroga di 6 mesi per la cassa integrazione straordinaria dei lavoratori dell’ex Inalca (il cui stabilimento è stato distrutto dal maxi-rogo di febbraio 2025). L’ammortizzatore, che era stato chiesto oltre due mesi fa, avrà effetto retroattivo e scadrà dunque il prossimo agosto. “E’ senz’altro una notizia positiva. Grazie al lavoro fatto in queste settimane e a una significativa riduzione degli esuberi, siamo riusciti a ottenere questo ulteriore periodo di tutela. Dentro alla drammaticità dell’incendio, questo risultato contribuisce a ridurre l’impatto sociale e restituisce una prima concreta prospettiva di speranza per tutti i lavoratori”, ha spiegato Daniele Donnarumma, segretario generale Fai Cisl Emilia Centrale.
Dopo aver portato a casa questo importante risultato, ora le parti sociali avranno più tempo e serenità per esaminare ogni singola posizione e trovare percorsi idonei per ognuno dei lavoratori. Settimane fa, dopo un braccio di ferro durato un anno con i sindacati che avevano coinvolto anche le istituzioni, Regione in primis, l’azienda aveva annunciato la ricollocazione di 84 lavoratori sui 164 che contava lo stabilimento di via due Canali in città, andato distrutto a seguito dell’incendio del febbraio 2025. Operai che, da allora, hanno lavorato in altri stabilimenti fuori provincia o, in taluni casi, fuori regione.
***
“Siamo soddisfatti di questo esito, a cui abbiamo lavorato attivamente insieme all’azienda, alle organizzazioni sindacali e datoriali – il commento dell’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia -. Si tratta del primo caso di concreta applicazione della possibilità di allungamento del periodo di cassa per cessazione in casi riconosciuti di concreta possibilità di rioccupazione delle persone colpite da crisi industriali, a dimostrazione della bontà dell’accordo siglato in Regione lo scorso 6 febbraio”.
Una misura molto attesa, che permette all’azienda e ai sindacati di completare il percorso di uscita dalla crisi grazie all’accordo che prevede la ricollocazione di una parte del personale in esubero presso altri stabilimenti della proprietà, o controllate e riconoscimenti economici alle lavoratrici e ai lavoratori che sceglieranno il reimpiego presso altre realtà imprenditoriali.
Reggio Emilia incendio cassa integrazione ministero del lavoro Inalca




