Quando si parla di impotenza maschile – più propriamente definita con il nome di disfunzione erettile – si fa riferimento all’incapacità (totale o parziale) di ottenere o mantenere un’erezione sufficiente per un rapporto sessuale soddisfacente.
L’erezione si ha quando l’organismo apporta sangue ai corpi cavernosi da cui è costituito l’interno del pene. Il sangue deve poi rimanere nell’area perché l’erezione si mantenga e questo avviene grazie ad un sistema di valvole.
Il meccanismo prevede la collaborazione di varie strutture del corpo umano, tra cui il sistema vascolare, il sistema nervoso e la circolazione di ormoni.
Le cause della disfunzione erettile possono pertanto essere diverse, ma si dividono essenzialmente in cause di natura psicologica e cause di natura fisiologica.
Impotenza psicologica
Si parla di impotenza psicologica quando in uno stato di salute generale normale, l’individuo fatica a raggiungere e mantenere l’erezione.
In questo caso le cause sono quasi sicuramente da ascrivere ad uno stato psicologico non ottimale. La funzionalità erettile è infatti molto sensibile allo stato umorale e questo può essere influenzato da numerosi fattori.
In particolare risultano avere una notevole influenza sulla potenza maschile i seguenti fattori:
- stato generale di stress dovuto allo stile di vita o a preoccupazioni quotidiane
- convinzioni errate sulla sessualità di origine culturale
- insicurezze personali legate ad eventi passati, traumi infantili etc.
Impotenza fisiologica
La disfunzione erettile però può avere anche origini fisiologiche. In particolare può dipendere da:
- malattie cardiovascolari che impediscono il corretto afflusso di sangue ai corpi cavernosi dell’organo maschile
- problemi di carattere neurologico che influenzano la biochimica che regola l’eccitazione o i vari meccanismi che concorrono a far funzionare il pene per l’atto riproduttivo
- problemi di carattere ormonale, come per esempio una deficienza testosteronica
- menomazioni fisiche dovute a traumi, incidenti, operazioni
- effetti collaterali dell’assunzione di alcuni farmaci
- età, che può ridurre la reattività di tutto l’organismo agli stimoli di carattere sessuale
- fumo e alcol
- obesità
- stile di vita sedentario, con alimentazione non equilibrata
Sintomi della disfunzione erettile
La sintomatologia è piuttosto semplice. Gli uomini affetti da impotenza fanno fatica ad ottenere un’erezione o a mantenerla per la durata del rapporto sessuale penetrativo.
In alcuni casi non riescono nemmeno ad averla, in altri necessitano di una stimolazione molto prolungata.
Quali patologie sono correlate all’impotenza maschile
Come abbiamo visto l’impotenza di tipo fisiologico può derivare da malattie cardiovascolari, neurologiche o problemi endocrini, legati cioè agli ormoni.
In le malattie che possono avere come conseguenza correlata una irregolare funzionalità erettile sono:
- diabete
- aterosclerosi (detta anche arterosclerosi)
- epilessia
- malattie nefrologiche (dei reni) croniche
- ipertensione (pressione alta)
- ipercolesterolemia (colesterolo alto)
Tra i traumi che possono portare a ridurre o compromettere la funzionalità erettile del pene ci sono sia traumi al pene stesso sia traumi alle zone limitrofe, come la prostata, il bacino, la colonna vertebrale e la vescica.
Alcuni procedimenti medico sanitari come interventi chirurgici per neoplasie o tumori, o terapie ad alta invasività come la radioterapia sono correlate con importanti disfunzionalità dell’organo maschile.
Diagnosi dell’impotenza maschile e terapie
Per combattere l’impotenza maschile la diagnosi della causa è fondamentale, perché permette di poter prescrivere una terapia adeguata, che funzioni e che non vada a creare problemi altrove.
I farmaci coadiuvanti dell’erezione sono infatti farmaci da usare con una certa cautela perché possono portare a problemi di carattere cardiovascolare.
Il medico andrologo, lo specialista che si occupa di problemi erettili, procede prima di tutto con la raccolta dei dati anamnestici. L’anamnesi non è altro che una serie di informazioni che il paziente dà riguardo alle circostanze in cui è insorta la condizione e al suo storico sanitario.
Successivamente si procede all’esame obiettivo in cui il medico verifica pressione e frequenza cardiaca. Il medico poi deve stabilire se si tratta effettivamente di un’impotenza di origine patologica o se non è invece di carattere psicologico.
Uno degli strumenti a disposizione in questo caso è il monitoraggio notturno, che consiste nella rilevazione per alcune notti consecutive delle tumescenze (erezioni) spontanee del pene durante il sonno.
Nel caso di test positivo, per quanto non totalmente attendibile, si può pensare che il problema sia meramente di carattere psicologico.
Il consiglio in questi casi è ovviamente quello di parlarne con uno specialista.
Se invece il medico ritiene che ci siano gli estremi per un’origine patologica della disfunzione, verranno prescritti altri esami.
Molto comuni sono:
- esami del sangue
- urinocoltura (esame delle urine)
- ecodoppler penieno
- cavernosometria dinamica e arteriografia selettiva dinamica, per sospetti problemi ai vasi sanguigni dell’area
- esami neurologici specifici.
In base al risultato di questi esami, e quindi alla diagnosi, verrà prescritta una terapia che può prevedere l’uso di farmaci.
Come si previene l’impotenza
La prevenzione è costituita da alcuni accorgimenti volti a condurre uno stile di vita sano, riducendo o evitando abitudini e comportamenti che possano in qualche modo compromettere le funzioni dell’organismo deputate all’erezione o facilitare le condizioni patologiche correlate con la disfunzione erettile.
In particolare è opportuno
- adottare un’alimentazione adeguata, senza eccessi
- fare attività fisica regolare da moderata ad intensa
- non fumare
- ridurre o eliminare l’alcol
- controllare il peso corporeo e la composizione corporea (massa grassa e massa magra)
- imparare a gestire lo stress con tecniche meditative anche dinamiche





