REGGIO EMILIA – Reggio si mobilita contro il nuovo campo agrivoltaico proposto da Atlas Solar 18 in via Bosco in località Giarola. Ieri sera presso la parrocchia di Gavasseto si è svolta un’affollata assemblea che ha coinvolto cittadini, agricoltori e associazioni che hanno manifestato l’intenzione di costituire un Comitato per seguire da vicino l’evolversi della situazione e cercare di impedire l’autorizzazione del mega impianto da oltre 13 ettari. All’incontro promosso dalla Consulta C hanno partecipato anche gli assessori comunali Prandi e Neulichedl e diversi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione.
“La partecipazione è stata molto alta. Questi impianti stanno entrando a gamba tesa sul nostro territorio e non possiamo permetterlo. I nostri terreni servono per fare i nostri prodotti di eccellenza”, dice Francesco Zambonini di Cia Reggio Emilia.
Il progetto di Atlas Solar ricorda da vicino quello presentato a Scandiano e fermato, dopo la netta contrarietà manifestata dal sindaco Nasciuti, per un vizio di forma nella sua presentazione. A La Giarola non ci sarebbe questa possibilità, ha spiegato ieri sera l’assessore Prandi. Lo stesso però la mobilitazione si annuncia decisa, anche se i tempi sono molto stretti. Per presentare le osservazioni infatti c’è tempo sino al 16 marzo.
Contestualmente è scesa in campo anche l’amministrazione comunale. Nel consiglio di ieri è stato approvato un ordine del giorno che chiede al sindaco e alla giunta di fare pressioni su Governo e Regione per ottenere una normativa che tuteli le aree agricole pregiate, come quelle reggiane, e il paesaggio, dando ai Comuni la possibilità di pianificare la presenza degli impianti agrivoltaici sul territorio. “Stimoliamo che la Regione e soprattutto il Governo prendano in mano la normativa per dare gli strumenti ai Comuni”, le parole del vicesindaco di Reggio Lanfranco De Franco.
Impegno per fare chiarezza promesso ieri sera anche dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Aragona che ha già presentato sull’impianto della Giarola un’interrogazione in Regione. “L’obiettivo è una legge regionale che sia il più titolante possibile per territori unici per produzione”.
Anche l’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi è intervenuto: “La Regione Emilia-Romagna aveva approvato lo scorso anno una legge con criteri stringenti sulla realizzazione dei parchi agrivoltaici, sospesa poi dalla sentenza del Tar del Lazio. Ora ne stiamo riscrivendo un’altra per colmare le mancanze del nuovo decreto nazionale”.
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