REGGIO EMILIA – “La partecipazione di Icarus a Wien Modern – spiega il presidente di Icarus Marco Pedrazzini – è un ulteriore dimostrazione della capacità di questo ensemble di essere presente sui palcoscenici internazionali con una frequenza insolita per un gruppo italiano e della capacità di muoversi a suo agio su repertori fra loro molto diversi.”
Diretto da John Svinghammar e Dario Garegnani il concerto si apre con un fondamentale lavoro di Arnold Schönberg, la Kammersynphonie op 9 nella trascrizione realizzata da Anton Webern. Nel concerto il caposcuola della seconda scuola viennese indica una continuità musicale con le avanguardie del passato e proprio presso l’Arnold Schönberg Center i musicisti di Icarus Ensemble replicheranno la Kammersynphonie il prossimo 12 novembre quando a Vienna incontreranno i solisti dell’Ensemble N.
A seguire nel concerto di Reggio Emilia sono previste pagine di compositori del nuovo millennio. Ecco Professor Bad Trip: Lesson 1 di Fausto Romitelli, omaggio al compositore che più ha caratterizzato la poetica di Icarus, (prematuramente scomparso nel 2004 a soli quarant’anni), dopo aver lasciato un segno indelebile nelle poetiche contemporanee. A seguire Case black di Mirela Ivičević, compositrice croata e residente a Vienna e i recentissimi Fear of Missing out di Davide Spina e Klimt’s Gardens di Daniel Serrano a completare il programma. Di Spina e Serrano a Vienna saranno eseguiti altri due brani, rispettivamente Glitch Eden e Traces of Noguchi.
Proprio in questi ultimi anni Icarus Ensemble si è distinto per un’attività internazionale che ha portato negli ultimi anni i musicisti del gruppo in giro per il mondo. Dopo la tournée di cinque concerti in Messico nel 2022, coinvolto nei più importanti e prestigiosi festival di questa nazionale, Icarus Ensemble è tornato in Messico quest’anno grazie alla collaborazione con la Sinfonietta di Guanajuato con altri tre concerti proponendo principalmente musica italiana. In Spagna, dopo l’esperienza con la danza al Mercat de les flors di Barcellona Icarus Ensemble è tornato in seguito a Badajoz con una commissione a Ivan Fedele, con concerti nei Paesi Baschi e con un importante debutto internazionale in veste di protagonista di una delle più attese produzioni del prestigioso Festival di Peralada in Spagna.
Icarus Ensemble ha portato la musica di Salvatore Sciarrino partecipando al Gaida Festival di Vilnius con una monografia dedicata al celebre compositore siciliano che comprendeva anche una nuova opera commissionata dall’ensemble. Di rilievo la costante presenza in Croazia, a cadenza quasi annuale e i concerti a Ginevra dello scorso anno. Quest’anno l’attività internazionale di Icarus si è intensificata con una tournée messicana appena conclusa all’interno del progetto Ibermusicas, con concerti prossimi a Perpignan in Francia, Vigo in Spagna e Berlino in Germania all’interno del progetto europeo EFEA, Zagabria in Croazia con un evento per l’apertura del festival di Cantus in occasione dei 25 anni dalla fondazione.
Fondato nel 1994 Icarus Ensemble si è imposto fin da subito come una delle più prestigiose realtà nell’ambito della musica contemporanea partecipando ai più importanti festival nel mondo. A questa attività si affianca una regolare presenza nelle maggiori istituzioni e festival del nostro paese e una particolare attenzione a creare le condizioni per dare spazio ai giovani talenti – siano essi musicisti che compositori – attraverso la creazione di nuove occasioni produttive.










