REGGIO EMILIA – La guerra in Ucraina e le sanzioni nei confronti della Russia. Condizioni che hanno ripercussioni sull’economia anche a livello locale.
“Già da una settimana le aziende erano ferme”, ha detto la vicepresidente di Unindustria, Giorgia Iasoni. Lo scoppio della guerra ha colto di sorpresa anche il mondo imprenditoriale. La Iasoni è in costante contatto col presidente di Confindustria Ucraina, Marco Toson.
Lo scenario di guerra rischia di incidere ulteriormente, aggravandolo, sul problema del caro energia. Le ripercussioni si faranno sentire dal punto di vista degli scambi. C’è da fare i conti con le sanzioni previste come reazione all’invasione da parte della Russia, verso la quale già dal 2014 esistono blocchi che riguardano, ad esempio, l’agroalimentare, con prodotti, come il Parmigiano Reggiano, che non possono fare ingresso.
Secondo i dati Istat, nel periodo tra gennaio e settembre 2021 le aziende del nostro territorio hanno esportato beni verso la Russia per 194 milioni di euro.
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