GUASTALLA (Reggio Emilia) – Un tentativo disperato di liberarsi della droga gettandola nello scarico delle acque nere. È quanto hanno scoperto i carabinieri di Gattatico e Guastalla durante una perquisizione che ha portato all’arresto di tre uomini, cittadini marocchini tra i 43 e i 50 anni, domiciliati in paese.
L’operazione è scattata intorno alle 9 del mattino, dopo alcune segnalazioni e un’attività informativa che indicava un possibile giro di stupefacenti. Quando i militari hanno bussato alla porta, uno degli occupanti ha cercato di impedirne l’accesso chiudendo rapidamente l’ingresso. Dall’interno, però, i carabinieri hanno sentito più volte azionare lo sciacquone, intuendo un probabile tentativo di far sparire la droga.
Una volta entrati, i sospetti hanno trovato conferma. La perquisizione è stata estesa anche alle condutture fognarie dell’immobile: nel pozzetto esterno, collegato al bagno del piano terra, i militari hanno recuperato 32 delle 50 dosi di cocaina sequestrate, tutte già confezionate e pronte per la vendita.
All’interno dell’abitazione sono stati trovati anche circa 1.500 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, oltre a bilancini di precisione, sacchetti per il confezionamento, diversi telefoni cellulari, un tablet e appunti manoscritti con quella che viene definita la “contabilità” dello spaccio.
I tre uomini sono stati portati in caserma e, al termine delle formalità, posti agli arresti domiciliari in attesa della direttissima fissata per venerdì in Tribunale a Reggio.










