REGGIO EMILIA – Le vittime del presunto stalker seriale di Novellara si chiedono quanto durerà questa pausa dalla paura e dall’ansia costante. Una pausa data dall’arresto che nelle ultime ore ha portato in carcere il 55enne accusato di rendere le loro vite un inferno. Si parla di tre donne almeno e di una quarta vittima, una ragazzina minorenne figlia di una di loro. Diciamo “almeno” perché tre sono le persone che lo hanno denunciato, ma si pensa che le vittime del presunto molestatore siano di più. L’ultima sua ossessione sarebbe la dipendente di un negozio: secondo le indagini dei carabinieri, proprio per continuare a tormentarla con appostamenti in auto e non solo il 55enne ha violato la prescrizione di rimanere ad almeno 2 chilometri e mezzo dalla donna.
L’arresto in flagranza è una misura pre cautelare. Ora il sostituto procuratore Maria Rita Pantani chiederà per lui il carcere come misura cautelare, e sarà il gip nell’udienza di convalida a decidere. L’uomo è già stato definito semi infermo di mente al termine di due diverse perizie disposte dal tribunale, e in entrambi i casi c’è stata anche la diagnosi di pericolosità sociale. Una condizione quindi la sua di semi imputabilità, che comunque non gli avrebbe impedito di mettere in atto da tempo una strategia, un disegno ben preciso, visto che le sue vittime hanno tutte determinate caratteristiche. Uguale anche il modus operandi: in tutti i casi ci sarebbe stato un crescendo e da un atteggiamento fatto di lusinghe si sarebbe passati all’insistenza, alle telefonate notturne a sfondo sessuale, alle minacce. Condannato, lo scorso febbraio, a 5 mesi e dieci giorni con libertà vigilata, e prima ancora, nel 2022, ad un anno sempre per stalking, avrebbe quindi continuato come se nulla fosse.
“Una vicenda tutt’altro che conclusa e significativa non tanto per il singolo fatto, quanto perché rivela una preoccupante assenza di coordinamento tra autorità giudiziaria, centro di salute mentale, servizi socio-assistenziali, questura e forze dell’ordine”, dice l’avvocato di due delle vittime, Alice Minari. Proprio l’avvocato assieme a una delle donne tormentate saranno ospiti domani sera de Il Graffio.
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