REGGIO EMILIA – Dopo più di sei mesi – dal 24 febbraio in Emilia Romagna – gli studenti degli istituti superiori della provincia sono tornati in aula, a lezione in presenza.
Sono cominciati i corsi di recupero per chi lo scorso anno aveva qualche insufficienza: gli alunni per classe sono meno di quelli che saranno dal 14 settembre, ma è comunque un banco di prova importante per le scuole. Al liceo Matilde di Canossa di Reggio sono coinvolti circa 200 ragazzi su 1.460 totali.
“Ci siamo organizzati dividendo le lezioni per piano, finite le lezioni di un gruppo quelle del successivo iniziano in un piani diverso così il personale ha il tempo di pulire”, ha dichiarato Daniele Cottavafi, dirigente scolastico. Quando si entra al liceo Canossa si capisce subito che la scuola ha cambiato volto, in quello che prima era un ampio salone ora c’è un prefabbricato costruito per aumentare il numero di aule.
La segnaletica è stata già posizionata per delimitare gli spazi tra i banchi. Via tutti gli arredi superflui, anche la biblioteca è stata trasformata in un’aula. “Abbiamo ottenuto un’aula per classe – ha aggiunto – siamo 61 classi e avremo 61 aule, gli spostamenti ci saranno solo per usare la palestra, per le classi del coreutico si andrà nella sede del nuovo balletto classico e poi il laboratorio di chimica, usato a turni e opportunamente sanificato”.
Sarà un anno scolastico sicuramente anomalo per molti aspetti: i ragazzi non potranno più incontrarsi tutti insieme all’ingresso e nell’intervallo, che probabilmente verrà fatto in due turni. Niente pausa alle macchinette e momenti di socializzazione solo tra compagni di classe. I bagni saranno chiusi durante la ricreazione. Un’organizzazione che richiede personale ausiliario aggiuntivo. “Abbiamo chiesto più collaboratori scolastici per la sorveglianza e le pulizie”. Al liceo Canossa, però, si potrà tornare tutti a scuola in presenza, “a meno che non si verifichino situazioni particolari. La didattica a distanza non è prevista, ma sono state recepite le linee guida per la didattica integrata e un gruppo di lavoro sta predisponendo tutto”, ha concluso Cottafavi.
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