REGGIO EMILIA – Ridurre l’impatto del cancro sulla popolazione mondiale e colmare il divario nelle cure: sono questi gli obiettivi della Giornata mondiale contro il cancro che si celebra il 4 febbraio. Un occasione per sensibilizzare cittadini, istituzioni e professionisti sanitari sull’impatto delle patologie oncologiche e sull’importanza di intervenire precocemente attraverso stili di vita sani e programmi di screening.
“Reggio Emilia – spiega Ermanno Rondini, presidente della Lilt di Reggio Emilia – è sul podio nella classifica dei territori nella percentuale di adesione agli screening di prevenzione secondaria (la diagnosi precoce), ancora tanto dobbiamo fare sulla prevenzione primaria, rimuovere le cause delle malattie, che dipende sia dalle nostre scelte di vita individuali sia dalle scelte collettive e politiche, la Lilt di Reggio Emilia è da sempre al servizio di tutti per aiutare il processo di cambiamento per una società sostenibile e più consapevole”.
Il cancro è oggi la seconda causa di morte nel mondo. È dimostrato che intervenendo sui principali fattori di rischio evitabili – fumo, consumo di alcol, alimentazione scorretta, cibi processati, sedentarietà e cambiamento degli stili di vita a rischio – sarebbe possibile prevenire dal 30 al 50% di tutti i casi di cancro. La prevenzione primaria, fondata sulla promozione della salute, rappresenta la strategia più efficace e sostenibile nel lungo periodo.
Come sottolineato anche dalle iniziative di LILT, la diagnosi precoce, il cambiamento degli stili di vita a rischio, costituiscono uno strumento essenziale per migliorare la prognosi e la qualità della vita. È fondamentale promuovere la consapevolezza sui comportamenti a rischio, l’adozione di stili di vita salutari e l’adesione agli screening oncologici approvati. Mammografia, test per la ricerca del sangue occulto nelle feci e Pap test consentono di individuare la malattia in fase iniziale, aumentando significativamente le possibilità di cura.
L’esposizione al tabacco rappresenta il principale fattore di rischio evitabile per la mortalità oncologica. Ogni anno provoca circa 6 milioni di decessi per tumori e altre patologie croniche fumo-correlate. Il contrasto al tabagismo resta una priorità condivisa da tutta la rete LILT. E’ fondamentale poi assumere una alimentazione adeguata con alimenti freschi e non trattati, prodotti stagionali, una dieta prevalentemente a base vegetale.
Queste abitudini risultano particolarmente importanti nei bambini e dovrebbero essere incoraggiate fin dalle prime fasi della vita, in linea con i programmi educativi promossi da LILT.
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