FABBRICO (Reggio Emilia) – Talha e Aysha riposeranno nel cimitero del paese nel quale hanno sempre vissuto, Fabbrico. La cerimonia funebre si terrà nel pomeriggio di giovedì e si svolgerà con rito islamico.
Il ritrovo è fissato per le 16. L’Imam reciterà una preghiera, quindi la sepoltura a terra delle due salme. Sarà presente il sindaco Roberto Ferrari, in rappresentanza di un una comunità ancora sconvolta e incredula e che da sabato sera cerca di stringersi ai familiari dei due fratellini pakistani morti nell’incendio che ha distrutto completamente l’abitazione della famiglia Arshad, in via Matteotti.
Papà Mohamed e agli altri due figli di 10 e 15 anni in quella sera maledetta non erano a casa. Mamma Nargis invece era al piano terra quando sono divampate le fiamme, originate probabilmente da una perdita di gas metano. Un malfunzionamento del termoconvettore collegato alla rete del riscaldamento. Talha, 7 anni, e Aysha, 8, erano al piano superiore e non sono riusciti a mettersi in salvo. Il bimbo è stato trovato sul pianerottolo, la bimba sotto a un letto. Sono morti carbonizzati.
Dal giorno della tragedia è stato un pellegrinaggio continuo di persone che hanno lasciato fiori e ricordi davanti a quel che resta dell’abitazione. Alle scuole elementari del paese, i bambini hanno dedicato ai loro compagni disegni e pensieri. Dopo aver indetto due giorni di lutto cittadino, domenica e lunedì, l’amministrazione ha pensato a un’altra iniziativa per manifestare la vicinanza alla famiglia: giovedì alle 16, in concomitanza del funerale, è stato chiesto di osservare un minuto di silenzio.
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