REGGIO EMILIA – “Il sindaco ci deve spiegare cos’ha fatto, cosa intenderà fare, ma soprattutto perché per tutti questi anni ha lasciato che Aq16 svolgesse attività nel non rispetto della legalità”. Sono state parole di Cristian Paglialonga, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale.
In che modo l’amministrazione intende regolarizzare le attività del Laboratorio Aq16? Lo ha chiesto appunto Fratelli d’Italia con un ordine del giorno urgente. Secondo il capogruppo Cristian Paglialonga, primo firmatario del documento, occorrono tempi certi per porre rimedio alla situazione.
“E’ stato consentito lo svolgimento delle attività all’interno di questa struttura anche dopo la presentazione della nostra interrogazione avvenuta il 22 dicembre. Ci chiediamo come mai, pur avendo una segnalazione diretta su cosa stava accadendo all’interno della struttura, non si è intervenuti per controllare” aggiunge Paglialonga.
Il dialogo tra il Comune e i volontari che gestiscono il centro sociale è già avviato da tempo, come sottolineato, la scorsa settimana, dall’assessore con delega alla partecipazione Davide Prandi, che vuole dare continuità a un bagaglio di esperienze e progettualità di cui la città ha beneficiato in questi ultimi anni. Un obiettivo al centro dell’ordine del giorno presentato da Lorenzo Miglioli di Alleanza Verdi e Sinistra.
“Un patrimonio che non dev’essere disperso, soprattutto in un periodo in cui il volontariato è un’attività che i giovani svolgono sempre meno. Da 23 anni ormai Aq16 rende più viva e più vivibile la nostra città con attività di volontariato che hanno a che fare con tanti temi e che sono legate ai servizi, all’offerta ricreativa e culturale. Il tema che è uscito negli ultimi giorni, quello dei permessi, naturalmente andrà affrontato ed è molto positivo il fatto che tutte le parti in causa vogliano affrontarlo con serietà”.
In sala del Tricolore, tra le altre cose, si è tornati a discutere di devianza giovanile, con un ordine del giorno del Partito democratico che ha espresso solidarietà a don Daniele Moretto, il parroco della chiesa di San Giuseppe, in via Fratelli Rosselli, aggredito nei giorni scorsi da un gruppo di ragazzini
“Per ribadire tutto ciò che di positivo si sta facendo nella casa di carità, nella parrocchia di San Giuseppe, nel centro sociale con cui la parrocchia collabora. Per cercare di dare una lettura costruttiva rispetto a quanto la città sta già mettendo in campo e che sempre di più va rafforzato” ha detto Giovanni Anceschi consigliere del Pd.
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