REGGIO EMILIA – Approfittando della momentanea distrazione di una donna che assisteva il fratello ricoverato, avrebbe rubato dalla sua borsa il portafoglio con documenti e carte di pagamento, per poi utilizzarle per prelievi e acquisti per oltre 2.860 euro. Per questo una 38enne residente a Novi di Modena, già nota alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, è stata sottoposta all’obbligo di dimora nel comune di residenza.
Il furto è avvenuto l’11 maggio scorso nel reparto di Neurologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova. La presunta ladra si sarebbe introdotta nella stanza e avrebbe iniziato a parlare con la familiare del paziente, utilizzando una scusa legata all’omonimia del marito. Quando la donna si è allontanata per accompagnare il fratello in bagno, la 38enne avrebbe preso dalla borsa appesa all’attaccapanni un portafoglio di marca, contenente documenti d’identità dell’intera famiglia, tessere sanitarie e carte Unicredit e PostePay.
Pochi minuti dopo sarebbero iniziati gli utilizzi fraudolenti: un prelievo da 500 euro al Postamat, altri 1.000 euro da sportelli Bper, tentativi di prelievo Unicredit, acquisti in tabaccherie, centri commerciali ed esercizi del centro e una ricarica della carta di un terzo soggetto. I Carabinieri della Stazione di Albinea hanno analizzato le immagini delle telecamere degli sportelli e degli esercizi commerciali, effettuato riscontri con il sistema di riconoscimento facciale e raccolto l’individuazione fotografica della vittima, arrivando a identificare la 38enne. Al resto ha pensato la Procura.







