BAGNOLO (Reggio Emilia) – Un insolito premio di bellezza. Gli era stato assegnato alcune signore, qualche anno fa, che lo avevano incontrato durante una visita al campo santo e che ne avevano decantato il fascino in paese. C’era questo aneddoto tra quelli raccontati da Vanni Catellani. Che di riconoscimenti, nella sua lunga carriera che ha attraversato tutta la scena musicale del Dopoguerra, ne aveva ottenuti in quantità, compreso un disco d’oro conquistato da uno degli album dell’orchestra da lui diretta. La stessa formazione alla quale la Rai per anni affidò la colonna sonore di musical e spettacoli che avevano come protagonisti personaggi come Walter Chiari, Alighiero Noschese e le gemelle Kessler.
Una figura dotata di ironia e grande vitalità. Lo ricordano così anche le persone che in questi ultimi anni hanno condiviso momenti conviviali con Vanni Catellani. Nella chiesa di Bagnolo, dove il maestro era nato nel 1931 sono state officiate le esequie del grande trombettista.
Vanni Catellani lascia i nipoti Cristina, Davide e Gianni. Cinquantasette anni fa, al festival di Sanremo, il momento più memorabile della sua parabola artistica, quando suonò con Louis Armstrong, assieme a un altro indimenticato musicista reggiano, Hengel Gualdi.
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