REGGIO EMILIA – Una richiesta di messa alla prova, mentre per altri cinque imputati si sono aperti i procedimenti col rito abbreviato. È stato incardinato ieri in tribunale a Modena il processo nei confronti di sei partecipanti al maxi rave party che un anno fa portò migliaia di persone all’ex stabilimento della Bugatti di Campogalliano. L’ipotesi di reato, in concorso, è di resistenza e lesioni aggravate.
Gli imputati hanno tra i 23 e i 38 anni e sono residenti nelle province di Reggio Emilia, Piacenza, Rimini e Perugia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i sei (inizialmente erano otto) usarono violenza e minacce nei confronti delle forze dell’ordine, mentre tentavano di uscire dalla zona del rave in auto: avrebbero accelerato forzando il posto di blocco che era stato istituito.
Un dirigente della polizia di Stato, rimasto contuso, ha rinunciato alla costituzione a parte civile dopo essere stato risarcito. Quattro le condanne chieste dalla procura, con pene oscillanti tra 2 anni e 4 mesi e 3 anni e 4 mesi. La stessa procura ha chiesto l’assoluzione per un quinto imputato, mentre per il sesto imputato è stata chiesta la messa alla prova. La prossima udienza si terrà il 15 marzo alle 11.
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