REGGIO EMILIA – Circa 20mila persone hanno partecipato alla sesta edizione del Festival di Emergency, chiuso ieri a Reggio confermando i numeri dello scorso anno. In tre giorni 111 ospiti tra giornalisti, attivisti, artisti e operatori dell’Ong hanno animato 71 eventi dedicati al tema “Il coraggio” inteso come scelta quotidiana di difendere i diritti e opporsi alla logica della guerra.
Dieci laboratori e attività per bambini, ragazzi, famiglie ed educatori, tre serate in Piazza Prampolini. La presidente Rossella Miccio ha sottolineato la risposta straordinaria della città, che ha riempito piazze e incontri per ascoltare storie e narrazioni, approfondito e discusso.
Il sindaco Marco Massari ha annunciato che il Festival resterà a Reggio per altri cinque anni, definendolo “un antidoto all’indifferenza”.
Tra i momenti più forti l’azione collettiva Chiamata alle arti “Lasciamo un segno contro la guerra” con mille persone che hanno scritto su un grande telo bianco il proprio no ai conflitti, in un mondo che conta oltre 65 guerre aperte. Un contesto che ha visto da sempre l’impegno del fondatore di Emergency, il medico chirurgo e attivista Gino Strada scomparso cinque anni fa.
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