SCANDIANO (Reggio Emilia) – Domani mattina alle 11, a Fellegara, sarà commemorato l’eccidio del 3 gennaio 1945. Quel giorno i fascisti arrestarono 15 giovani. Dopo gli interrogatori e le percosse nell’osteria del paese, quattro di loro furono caricati su un camion per essere impiccati: Renato Nironi, Italo Nemo Gambarelli, Roberto Colli e Mario Montanari. Durante il viaggio verso Scandiano, all’altezza del ponte sul Tresinaro, il camion incrociò una squadra di partigiani. Ne scaturì una sparatoria, al termine della quale i quattro giovani prigionieri furono fucilati dai fascisti. Ecco la testimonianza di Adalgisa Gambarelli, sorella di Italo Nemo, che oggi ha 94 anni e vive a Firenze e che il 3 gennaio 1945 fu testimone oculare.
La testimonianza, raccolta da Saverio Migliari, sarà trasmessa domani mattina durante la commemorazione. Dopo la deposizione della corona di fiori e un approfondimento storico a cura di Mirco Carrattieri, tornerà il “ballo del partigiano”, danzato sulle musiche di Roberto Colli, in un luogo dove durante il fascismo era vietato ballare.
Reggio Emilia Scandiano Eccidio di Fellegara Adalgisa Gambarelli










