REGGIO EMILIA – Dal 7 luglio è attiva la nuova versione del Fascicolo sanitario elettronico. La piattaforma, completamente rinnovata, introduce un’interfaccia più semplice e immediata L’obiettivo è rendere il Fascicolo non solo un archivio di referti, ma uno strumento di gestione quotidiana della salute.
Il rilascio fa parte dei progetti finanziati con i fondi Pnrr. Per garantire un passaggio graduale, la versione precedente del Fse resterà disponibile nei prossimi mesi, mentre in autunno arriverà anche la nuova app che sostituirà quella attuale. Secondo l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Fabi, è destinato a diventare il punto di accesso unico ai propri dati clinici, integrando ospedale, territorio e medicina di prossimità.
Le novità principali sono due: una home page di accesso coerente con l’identità grafica degli altri portali della regione Emilia Romagna e la funzione Taccuino personale, uno spazio digitale dedicato alla gestione autonoma delle informazioni personali come misurazioni personali, farmaci assunti, annotazioni e informazioni sul proprio stato di salute. L’accesso resta garantito tramite Spid, Carta d’identità elettronica e Carta nazionale dei servizi, con standard di sicurezza conformi alle normative sulla protezione dei dati sanitari. Tra le novità, anche la possibilità di visualizzare referti prodotti fuori regione e la progressiva integrazione dei documenti provenienti da strutture private, convenzionate e non.
I numeri confermano che l’Emilia‑Romagna è la regione più avanti in Italia nell’utilizzo del Fascicolo. A marzo 2026 il 93% dei cittadini aveva espresso il consenso alla consultazione, pari a oltre quattro milioni di fascicoli attivi, contro una media nazionale del 45%. Negli ultimi tre mesi il Fse è stato consultato dal 65% dei residenti, più del doppio rispetto al dato nazionale. E quasi tutti i medici di medicina generale lo utilizzano: 3.300 su 3.333. Un trend che riguarda da vicino anche Reggio Emilia, dove il Fascicolo è ormai parte della routine sanitaria. I referti degli ospedali e dei poliambulatori vengono caricati automaticamente, le prenotazioni CUP sono integrate e la consultazione online riduce gli accessi agli sportelli.
Con la nuova versione, il Fascicolo sanitario elettronico si prepara a diventare uno strumento ancora più centrale nella gestione della salute dei cittadini reggiani e dell’intera Emilia‑Romagna.
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