REGGIO EMILIA – Al civico 20/G di via Mantegna esercita la professione medica il dottor Alfonso Sestito. Cardiologo del policlinico “Gemelli” di Roma, l’uomo è stato arrestato dalla guardia di finanza su richiesta della Dda di Catanzaro nell’ambito di un’operazione contro l’infiltrazione della cosca Grande Aracri in Calabria.
In manette sono finiti anche Ottavio Rizzuto, attuale presidente del Consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Crotone, e l’imprenditore Rosario Le Rose. Le accuse vanno dalla associazione a delinquere di tipo mafioso all’estorsione, all’abuso d’ufficio. Tra gli indagati anche Nicolino Grande Aracri, ritenuto il vertice dell’associazione ‘ndranghetistica e attualmente detenuto in regime di 41 bis nel carcere di Opera.
Gli inquirenti ritengono Sestito il “terminale economico” del boss Grande Aracri grazie a una serie di investimenti, in particolare nel settore alberghiero. Erano state costituite ad hoc due società, entrambe intestate alla moglie del medico.
Sestito ha un ambulatorio anche a Cutro e il suo nome compare nelle cronache degli interrogatori del processo Aemilia. Dalle carte dell’inchiesta emerge che Nicolino Grande Aracri fosse stato ricoverato al “Gemelli” e che, nel maggio del 2011, avesse ricevuto le visite di Antonio Gualtieri e Romolo Villirillo, che erano state intercettate. L’ospedale ha fatto sapere di aver sospeso il medico dalla sua attività.
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