REGGIO EMILIA – La cooperazione di consumo e utenza in Emilia-Romagna ha chiuso il quadriennio 2022-2025 con gli occupati cresciuti del 25% e i soci del 3,6%. Lo riferisce Confcooperative Consumo e Utenza Emilia Romagna, che nella sua assemblea annuale — tenutasi ieri a Bologna presso il Palazzo della Cooperazione — ha anche riconfermato Roberto Savini alla presidenza per il prossimo mandato.
Il sistema associato conta 39 cooperative attive nella distribuzione commerciale, nel consumo e nell’energia, con oltre 63mila soci, 1.330 addetti e 762 milioni di fatturato annuo. Nel quadriennio sono nate otto comunità energetiche rinnovabili (Cer) promosse dal sistema Confcooperative, tra cui realtà a Cesena, Castellarano, Concordia sulla Secchia (Modena), Faenza (Ravenna), Rimini, Piacenza e Reggio Emilia.
Sul fronte regionale, all’assemblea è stato annunciata l’attivazione entro l’autunno del registro regionale delle Cer. In Emilia-Romagna se ne contano già 129, con una capacità produttiva che copre il fabbisogno annuo di oltre 52.700 famiglie; più del 60% coinvolge enti locali, l’8% soggetti del terzo settore.
All’assemblea è stato anche presentato il bilancio di Power Energia — cooperativa bolognese nata vent’anni fa su iniziativa di Confcooperative Emilia Romagna — prima cooperativa italiana per forniture energetiche, con 3.000 soci, 63 milioni di fatturato e 271 gigawattora forniti. È stato annunciato che aprirà presto al mercato domestico, estendendo i servizi alle famiglie.





