REGGIO EMILIA – Teatro dei due incidenti provocati è stata la frazione cittadina di Pieve Modolena. Il primo episodio si è verificato in via Fratelli Bandiera, all’altezza del civico 33, non lontano dal centro commerciale Il Gigante.
Intorno a mezzanotte, un’utilitaria ha trovato sulla propria traiettoria un ungulato che in quel momento aveva invaso improvvisamente la carreggiata. L’animale, un maschio adulto, è deceduto sul colpo. Per la rimozione della carcassa e i rilievi del sinistro è intervenuto il centro di recupero della fauna selvatica Rifugio Matildico. Lo stesso centro, che è convenzionato con le amministrazioni provinciali di Reggio e Parma, si è dovuto occupare anche di un secondo analogo episodio, avvenuto un po’ più a nord, a circa un chilometro e mezzo di distanza in linea d’aria. E’ accaduto in viale Martiri di Piazza Tien An Men all’altezza della concessionaria Audi. In questo caso è stato un Suv a travolgere un capriolo che di punto in bianco ha attraversato la strada. La collisione sempre nella notte, alle 4. I rilievi si sono svolti però a distanza di ore. Anche in questo caso l’urto non ha lasciato scampo all’ungulato.
I due episodi confermano la presenza dei caprioli ai margini della città e a volte anche in piena area urbana. Luoghi altamente antropizzati che vengono raggiunti dagli esemplari che, disorientati, faticano poi a ritrovare il percorso verso le zone rurali.

L’auto che ha investito il primo capriolo (foto Reggionline)





