REGGIO EMILIA – Una zona estremamente delicata dal punto di vista della sicurezza, residenti pronti e attivi a segnalare e la questura che attraverso il posto di polizia attivo proprio in via Turri, a cercare di intercettare situazioni pericolose e intervenire con tempestività.
Si intensifica ulteriormente l’attività di controllo voluta dal questore, Giuseppe Ferrari, nella zona della stazione. In quella ragnatela di strade dove convivono etnie diverse e vecchi problemi legati al degrado e allo spaccio. Viale IV Novembre, via Turri, piazzale Marconi e adesso anche via Chiesi. Domenica notte, verso le 3, l’ultimo di una serie di blitz che proseguiranno anche nelle prossime settimane. In un garage in un seminterrato sono state trovate sei persone che lo occupavano abusivamente. Sequestrata anche della merce. Trovati un iPad, alcuni smartphone, con ogni probabilità rubati e 20 grammi di marijuana. Forse, quei garage sono usati per stipare e ricettare la merce rubata, una delle ipotesi. I sei uomini sono stati denunciati per violazione di domicilio, invasione di terreni e edifici e per porto abusivo di armi. Due di questi, irregolari, sono stati accompagnati al centro per il rimpatrio di Torino. Tre le denunce per ricettazione.
Il bilancio di questa ultima attività segue di pochi giorni quanto denunciato da chi abita quel quartiere e racconta di droga nascosta nei tombini, di non riuscire più a entrare nel proprio garage perché intimorito da bande di spacciatori che, anche fisicamente, occupano quegli spazi. In zona sorgerà anche la nuova sede della polizia locale: un deterrente in più, intanto però è fondamentale il presidio del territorio e per questo la polizia proseguirà con i controlli anche nelle prossime serate.













