REGGIO EMILIA – Due interventi in poche ore, in due punti diversi della provincia, confermano l’intensificazione dell’attività di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine reggiane e la necessità di una presenza costante nelle aree più sensibili.
Il primo episodio si è verificato nella tarda serata di sabato 11 aprile nei pressi della stazione ferroviaria storica di Reggio Emilia. Un diverbio tra cittadini stranieri, nato per futili motivi, è degenerato quando un 22enne egiziano residente a Parma ha estratto un coltello artigianale lungo 37 centimetri, minacciando tre connazionali.
L’intervento immediato dei Carabinieri della Sezione Radiomobile e dei militari dell’Esercito impegnati nell’operazione “Strade Sicure” ha evitato conseguenze ben più gravi. L’arma è stata sequestrata e il giovane denunciato per porto di armi od oggetti atti a offendere.
Poche ore prima, un’altra lite aveva richiesto l’intervento dei Carabinieri, questa volta a Campagnola Emilia.
Nei pressi del capolinea delle corriere, i militari delle Stazioni di Fabbrico e Campagnola sono intervenuti dopo una segnalazione di una lite, trovando un’auto abbandonata con all’interno un tondino di ferro tubolare lungo 77 centimetri.
Dopo un servizio di osservazione, cinque giovani sono tornati sul posto: uno di loro, un 21enne di Novellara, ha ammesso la proprietà dell’oggetto, lasciato nel veicolo per evitare controlli dopo lo scontro avvenuto poco prima.
Anche in questo caso è scattata la denuncia per porto di armi od oggetti atti a offendere.







