BRESCELLO (Reggio Emilia) – Un incendio che allarma. Per le modalità e per il luogo in cui si é verificato. Un rogo ha completamente distrutto un furgone, modello Fiat Doblò: le fiamme si sono sprigionate intorno alle 5 di questa mattina in via Breda Vignazzi a Brescello nei pressi di una ditta di trasporti. Il veicolo é intestato alla stessa azienda. Si tratta della Prisma Srl: quella di Brescello é una unità locale perché la sede legale si trova a Parma in via Montessori. Amministratriceunica risulta una 27enne nata a Crotone.
Ad intervenire sul posto i vigili del fuoco di Viadana e di Luzzara che hanno dovuto lavorare un paio di ore per spegnere l’incendio a per mettere in sicurezza l’area. Spetterà ora ai carabinieri fare luce sulle cause di quanto accaduto, ma l’ipotesi più probabile é che il rogo abbia origine dolosa.
Il luogo é significativo: in via Breda Vignazzi ci sono i capannoni che ospitavano in passato ditte legate alla ‘ndrangheta, riconducibili al clan Grande Aracri: si tratta di immobili sequestrati in via preventiva già nel 2013 e oggi, dopo la procedura di confisca, messi a disposizione della protezione civile del centro della Bassa.
Tra la stessa via Breda Vignazzi e le strade limitrofe risiedevano, inoltre, esponenti della cosca.
Gli investigatori dell’Arma stando cercando di analizzare gli elementi scaturiti dai rilievi tecnici dei vigili del fuoco. L’area é stata perlustrata alla ricerca di elementi che possano risultare utili alle indagini.
“Ho preso immediatamente contatto con i Carabinieri per comprendere la natura dell’evento, ho chiesto di essere informato al termine dell’attività di indagine per attuare ogni azione di tutela per la comunità di Brescello”, fa sapere il sindaco Carlo Fiumicino.
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