REGGIO EMILIA – Le Marche come l’Ohio. Lo stato in bilico e decisivo del voto americano per eccellenza. La prima Regione al voto, il 28 e 29 settembre, potrebbe avere un peso specifico in una tornata elettorale spezzatino che finirà però inevitabilmente per essere un test significativo anche per il Governo e il campo largo. E il centrosinistra parte in netto svantaggio. Quasi 6 punti percentuali, secondo l’ultimo sondaggio con il presidente uscente di Fratelli d’Italia, Francesco Acquaroli, accreditato del 50% dei consensi. Matteo Ricci, però, è convinto che l’unità del campo largo possa far saltare il banco e consentirgli la rimonta e lo ha ribadito ieri sera a Reggio alla Festa nazionale dell’unità.
Al suo fianco, in videocollegamento, Stefania Proietti che lo scorso dicembre ha saputo riconquistare al centrosinistra l’Umbria e Michele De Pascale che ha sottolineato l’importanza di tenere insieme la coalizione come primo passo per unire le comunità.
Alleanze che però non bastano se non ci sono idee condivise e la prima sfida – ha ribadito il presidente dell’Emilia Romagna – è quella per la sanità pubblica. Da qui la richiesta al Governo di stanziare 3 miliardi aggiuntivi per consentire al servizio sanitario nazionale di non implodere.
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