REGGIO EMILIA – Quando si sono aperte le porte degli arrivi all’aeroporto internazionale di Malpensa sono cominciate urla, risate, abbracci, applausi, e selfie. Questa l’accoglienza al rientro in patria per i quasi 200 studenti, per la stragrande maggioranza minorenni, rimasti bloccati a Dubai dopo l’inizio delle operazioni militari di Usa e Israele contro l’Iran e la risposta da parte di Teheran contro i Paesi del Golfo. Nel gruppo c’erano anche due studentesse reggiane. Alice Cocchi, 21 anni, di Canali, iscritta al secondo anno di scienze politiche e relazioni internazionali all’Università di Parma, e la 16enne Martina Ballabeni, nipote dello storico collaboratore di Telereggio Renato Ballabeni, che invece frequenta il Liceo a Parma.
I ragazzi sono rientrati con un volo di Stato da Abu Dhabi. Si trovavano negli Emirati Arabi per un progetto formativo delle Nazioni Unite chiamato “Ambasciatori del Futuro”. Una volta iniziate le operazioni militari sono stati tutti trasferiti in hotel più sicuri che nei sotterranei avevano anche appositi bunker. Non certo una situazione facile da vivere per i ragazzi e neppure per familiari e amici che ne attendevano con impazienza il rientro in Italia.
Reggio Emilia studenti Dubai Abu Dhabi volo di Stato Martina Ballabeni Alice Cocchi








