REGGIO EMILIA – L’8 per mille porta ogni anno alla Diocesi di Reggio e Guastalla circa 5 milioni di euro. Il Rendiconto 2025 curato dalla Chiesa Cattolica indica la ripartizione dei fondi a livello territoriale e tra i diversi ambiti di intervento. Secondo i dati del Ministero delle Finanze, grazie all’8 per mille la Chiesa si vede assegnare circa 1 miliardo di euro all’anno.
I contribuenti che scelgono di dare l’8 per mille alla Chiesa Cattolica sono il 28 per cento del totale. In fase di dichiarazione dei redditi, quasi il 60 per cento dei contribuenti infatti non esprime nessuna scelta. Tra coloro che firmano per l’8 per mille, il 70 per cento sceglie di destinarlo alla Chiesa Cattolica e il 24 per cento allo Stato. Il resto va alle altre confessioni religiose. Chi sceglie, sceglie per tutti, perché la legge prevede che l’8 per mille di chi non firma sia distribuito nella stessa proporzione registrata per chi ha fatto la scelta di destinazione.
Circa il 37 per cento dell’8 per mille viene utilizzato dalla Chiesa per il sostentamento del clero. Alla Diocesi di Reggio nel 2024 sono stati assegnati poco meno di 5 milioni e 100mila euro; una somma che la colloca al secondo posto in regione, dietro solo a Bologna e davanti a Modena-Nonantola (5,055 milioni), Ferrara-Comacchio (4,008) e Parma (3,679).
Con i 5 milioni e 100mila euro assegnati alla Diocesi di Reggio nel 2024 sono stati finanziati 62 progetti. Circa 932mila euro sono andati all’attività di culto e pastorale, 570mila per finanziare progetti legati alla casa e all’abitare, 509mila alle chiese e al patrimonio artistico. Somme minori hanno finanziato progetti per cibo e aiuti materiali, ascolto e comunità e cura.
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