REGGIO EMILIA – Sì allo smart working dove possibile e il più possibile, ma è evidente che non basterà. Servono azioni concrete per i cittadini e per la tenuta dei servizi pubblici. Per questo il presidente della Provincia Giorgio Zanni ha convocato il “patto per il lavoro e per il clima”.
Un tavolo locale, uno strumento varato in epoca Covid e che si adatta alla contingenza. Una piattaforma dentro la quale i sindaci possano trovare una voce sola per proporre richieste funzionali alla Regione, ma soprattutto al Governo. Una proposta condivisa in queste ore con i primi cittadini reggiani.
Si apre quindi un confronto con istituzioni, parti sociali e rappresentanze economiche sulle conseguenze che la crisi energetica internazionale sta già producendo anche sul nostro territorio. Nel 2020 il patto, promosso dalla Regione, era stato sottoscritto da enti locali, sindacati, imprese, università, terzo settore e professioni con lo scopo di accompagnare sviluppo, lavoro di qualità, transizione ecologica e coesione sociale. “L’obiettivo – continua Zanni – è costruire risposte territoriali concrete, con gli strumenti e le risorse disponibili, ma sarà fondamentale essere altrettanto chiari e unitari nel sollecitare con determinazione i livelli di Governo sovraordinati a fare lo stesso e assumere con urgenza le decisioni e gli atti necessari a dare risposta veloce e concreta a una crisi internazionale le cui dinamiche passano ben oltre i livelli decisionali locali”.
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