REGGIO EMILIA – Credem chiude i primi nove mesi dell’anno con un utile netto consolidato pari a 506,4 milioni di euro, in crescita del 4,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Il margine di intermediazione si attesta a 1.402,5 milioni (-7,1%). I costi operativi sono pari a 683 milioni (+5,7%). Il risultato operativo si attesta a 637,2 milioni (-18,7%). I prestiti alla clientela si attestano a 36,1 miliardi di euro (+4,2%). Sono stati acquisiti oltre 137 mila nuovi clienti, la raccolta complessiva da clientela raggiunge complessivamente quota 110 miliardi di euro (+7,3%), il rapporto tra impieghi problematici lordi ed impieghi lordi è stato pari al 1,7%. Il rapporto tra crediti deteriorati netti e impieghi netti si è attestato a 0,7% e il costo del credito annualizzato è stato pari a 7 punti base.
I risultati che “presentiamo sono la chiara dimostrazione della validità del nostro modello di business che continua a generare crescita organica sostenuta nel tempo”, afferma Stefano Morellini, direttore generale di Credem. “Il gruppo – aggiunge – mantiene un’elevata diversificazione delle fonti di ricavo che rappresenta, anche in ottica futura, un’importante chiave di resilienza. Continueremo a investire con determinazione su persone ed innovazione, perché le competenze dei nostri colleghi e la capacità di anticipare il futuro, anche attraverso il digitale, ci permetteranno di creare valore e benessere sostenibile nel tempo”.












