REGGIO EMILIA – Credem è a un passo da una crescita dimensionale al Sud. L’avvio di colloqui in esclusiva per l’acquisizione della partecipazione di controllo di BdM Banca potrebbe segnare una svolta importante nella storia del gruppo creditizio reggiano. Bdm sta per Banca del Mezzogiorno: è il nuovo nome della ex Popolare di Bari, travolta dalla crisi nel 2019 e salvata l’anno seguente dal Ministero dell’Economia, attraverso il Mediocredito Centrale, con una ricapitalizzazione da 1,6 miliardi di euro.
Oggi è un istituto con 7,7 miliardi di raccolta diretta, 4,3 di raccolta indiretta e 2mila dipendenti. Le filiali sono 217, di cui 65 in Puglia, altrettante in Abruzzo, 39 in Campania e 26 in Basilicata. A Bdm erano interessati anche big del calibro di Credit Agricole Italia e Unicredit, oltre alla cordata formata da BCC Banca Iccrea e dalla Popolare di Puglia e Basilicata. Qualcuno si è sfilato, altri hanno presentato offerte meno allettanti. E così in campo è rimasta la banca di via Emilia San Pietro.
“L’operazione – dice il presidente del Credem Lucio Igino Zanon di Valgiurata – andrebbe a vantaggio di tutti, generando valore per i clienti e le persone operanti nelle due realtà bancarie, ponendo le basi per un ulteriore supporto alla crescita economica del territorio”.
L’anno scorso Bdm ha realizzato profitti per 32 milioni di euro, in crescita rispetto ai 22 del 2024. Quanto vale la banca pugliese? Il patrimonio netto è di 566 milioni, ma le valutazioni circolate nelle settimane scorse sono inferiori di un centinaio di milioni.
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