REGGIO EMILIA – Per entrare nei reparti degli ospedali, i familiari in visita ai pazienti ricoverati sono tenuti a presentare una autodichiarazione, effettuata sotto la propria responsabilità, che certifica di non essere sottoposti a quarantena o all’isolamento fiduciario. La norma è stata disposta dalla Regione e fa parte delle misure messe in atto per contenere la diffusione del Coronavirus. L’obiettivo è garantire la sicurezza sia di chi è accolto in una struttura sia di chi vi entra, non ultimi degli operatori che quotidianamente garantiscono l’assistenza.
Il modulo di autocertificazione è disponibile all’ingresso dei reparti e può essere scaricato dal sito www.ausl.re.it. L’azienda sanitaria invita i visitatori a compilare il modulo a casa, anche al fine di ridurre l’attesa all’ingresso dei reparti. Il modulo dovrà essere datato e consegnato in reparto, seguendo le indicazioni degli operatori. Va compilato ogni volta che una persona effettua una visita ad un degente. Oltre a dichiarare che non si è né sottoposti a quarantena né in isolamento fiduciario, si certifica anche di non essere rientrati da meno di 14 giorni da paesi extra UE e/o extra Schengen, per cui è previsto l’isolamento fiduciario di 14 giorni dopo l’arrivo in Italia.
Durante la permanenza in ospedale è indispensabile rispettare le norme di sicurezza: indossare la mascherina, igienizzare le mani e mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone.
Intanto davanti all’entrata dell’ospedale di Scandiano sarà posizionata una tensostruttura per evitare che le persone non aspettino di passare i check point sotto il sole o sotto la pioggia. Nella giornata di mercoledì, 22 luglio, per permettere l’allestimento, gli utenti dovranno entrare al Magati dal Pronto Soccorso.
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