REGGIO EMILIA – La sanità reggiana si prepara alla seconda ondata di contagi da coronavirus. Una eventualità contenuta nei progetti di riorganizzazaione di tutti gli ospedali reggiani presentati in Regione. Ne ha parlato a Tg Reggio il nuovo direttore sanitario dell’Ausl Nicoletta Natalini, che non nasconde anche la preoccupazione per i tanti casi di positività tra i giovani.
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Il primo obiettivo del suo mandato quadriennale è preparasi all’eventuale nuova ondata di Covid nella nostra provincia. Ha assunto dal 20 luglio il ruolo di nuovo direttore sanitario dell’Azienda Usl Irccs di Reggio e la dottoressa Nicoletta Natalini ha dovuto subito affrontare questa emergenza. Sono stati redatti dei progetti corposi già inviati alla Regione che riguardano la riorganizzazione della nostra sanità e un investimento da 15 milioni di euro per gli adeguamenti delle strutture. “Obiettivo prioritario è la predisposizione di tutte le strutture sanitarie della provincia alla eventuale nuova ondata di Covid, per essere pronti. Particolare attenzione al pronto soccorso, alla terapia intensiva e semintensiva. I progetti riguardano tutte le nostre strutture ospedaliere”.
Intanto si abbassa l’età dei positivi e oggi l’attenzione è ai giovani e a chi rientra dalle vacanze. Il Covid è ancora in agguato e sfrutta i comportamenti troppo disinvolti: “E’ importantissimo fare una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei giovani. L’età media dei contagi si è notevolmente abbassata”.
La situazione resta complicata per quanto riguarda gli esami e le visite specialistiche sospese durante il lockdown. Agende piene e numeri che restano alti.
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