REGGIO EMILIA – Non saranno più cerimonie con il lancio del riso e liste chilometriche di inviati per fare contenti i parenti. I matrimoni al tempo del Covid sono a suon di mascherine, igienizzanti e passaporto vaccinale.
Da martedì potranno riprendere i festeggiamenti per i matrimoni, ma la partecipazione prevede l’esibizione del green pass. Se prima del Covid chi organizzava eventi e cerimonie nuziali doveva preoccuparsi dei fiori, del menù, degli abiti ora la priorità sarà il rispetto dei protocolli e delle regole imposte dal Governo. In caso di controlli, invitati e sposi dovranno esibire il passaporto vaccinale o l’esito del tampone. In più, gli sposi dovranno mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni.
Sono una quindicina i professionisti che nel Reggiano operano nell’organizzazione dei matrimoni, ma anche più in generale degli eventi. Un settore che ha subìto una chiusura prolungata e di fatto l’azzeramento quasi totale del fatturato.
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