REGGIO EMILIA – Secondo l’ultima rilevazione dell’Ausl, nella nostra provincia hanno ricevuto la prima dose del vaccino anti-Covid più di 175.800 persone, sulla base delle priorità indicate dal commissario straordinario all’emergenza.
Il 40%, ovvero 69mila persone, ha ricevuto anche la seconda dose completando così il ciclo vaccinale. L’organizzazione prevede che le iniezioni vengano fatte nei punti vaccinali, distribuiti in tutti i distretti, dalle squadre al domicilio dei pazienti, dai medici di base. Si preparano ad entrare in campo anche le aziende, a giugno e i farmacisti.
Il record giornaliero di somministrazioni è stato toccato nei giorni scorsi con 5.700 dosi iniettate. Tutto dipende dalle forniture: si stanno tenendo in frigorifero le 12mila dosi di Astrazeneca a disposizione perché serviranno per i richiami, che a Reggio Emilia cominceranno martedì. E’ così anche per le poche fiale di Moderna. Solo Pfizer, al momento, ha assicurato forniture abbondanti.
Poi, c’è l’adesione degli aventi diritto, che diminuisce con l’abbassamento dell’età. La copertura supera il 90% nella fascia più anziana della popolazione ed è sopra all’80% nella classe dei 70enni. Poi, il calo è ancora più drastico: 57% di copertura per la classe 65-69 anni e 44% per i 60-64enni. Quello dei 60enni è il dato che preoccupa di più, perché al momento è questa la fascia di età più colpita dal Covid.
La scorsa settimana, la campagna vaccinale si è aperta alla classe dei 50enni: la metà dei reggiani tra i 55 e 59 anni si è prenotato. Tra i 50-54enni ad aderire, tramite il portale on line, è stato finora il 34% degli aventi diritto che a giugno sarà vaccinato dai medici di medicina generale. A fine mese, dice l’Ausl, potranno dirsi concluse le vaccinazioni per le categorie prioritarie, dai fragili ai disabili.
E domani sarà la volta dei 40enni, che potranno registrarsi online collegandosi al sito predisposto dalla Regione Emilia Romagna per inserire i propri dati e manifestare la volontà di essere vaccinati, in linea di massima a partire da luglio. Nella nostra provincia parliamo di 61.500 persone tra i 40 e i 49 anni.
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