REGGIO EMILIA – La nostra provincia sta vivendo, tra quelle emiliano-romagnole, la situazione più difficile per quanto riguarda la curva dei contagi. E’ quanto emerge dalle analisi del matematico Giovanni Sebastiani, ricercatore del Cnr e docente all’università La Sapienza di Roma, che sta studiando in tutta Italia l’evoluzione della pandemia dall’origine fino a ora con proiezioni anche per i mesi a venire.
A Ferrara e Piacenza la curva è in decrescita, è in stasi a Rimini mentre hanno raggiunto un plateau Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Parma e Ravenna. “A Reggio Emilia l’incidenza del virus è in crescita – le sue parole – sia pure debole negli ultimi sette giorni rispetto ai precedenti”. Una situazione a cui dovremmo abituarci, visto che Delta e Omicron hanno, da quando si sono sviluppate, un andamento altalenante come dimostrano anche le curve di altri Paesi. “Nel Regno Unito e in Grecia, ad esempio, la decrescita è finita. Abbiamo una stasi, per non parlare della Francia”, ha aggiunto Sebastiani. Insomma, più avanti potrebbe esserci una nuova risalita dei contagi a livello nazionale: “Occorrerà stringere i denti almeno fino ad aprile”, la conclusione del matematico.
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