SCANDIANO (Reggio Emilia) – Continua a essere tema di discussione il caso dell’insegnante di scuola materna risultata positiva al Coronavirus. Per una sezione di tredici bambini sono scattate le misure previste dal protocollo. I tamponi verranno eseguiti lunedì.
“Ci ha fatto star male – le parole di un pensionato al bar – eravamo convinti di essere fuori da questa situazione. Invece, sta riprendendo forte ed è una cosa che comincia a preoccuparci”. La curva dei contagi fa più paura vista da Arceto. La sospensione di attività scolastiche, circoscritta a una sezione di 13 bambini, avvenuta a distanza di un solo giorno dalla ripresa dei servizi educativi è motivo di sorpresa.
Avrebbe potuto succedere ovunque, di questo c’è consapevolezza, ma è accaduto qui. I timori delle famiglie sono legati alle difficoltà nel gestire i piccoli nel caso siano costretti a casa, tenuti a rispettare l’isolamento, tenendo conto del fatto che potrebbe comportare dei rischi fare ricorso ai nonni. Verena e Alessandra sono mamme di bambini che frequentano la materna parrocchiale “Corradi”, dove una delle maestre si è auto sospesa subito dopo avere scoperto in famiglia un caso con sintomi sospetti da Covid.
Una rassicurazione in più è rappresentata dai congedi straordinari e dalle nuove norme in tema di smart working, che il Governo sta mettendo a punto a favore dei genitori di figli sotto i 14 anni e in quarantena. Il tampone verrà eseguito lunedì sui piccoli iscritti alla “Corradi”. In caso di negatività, basterà il certificato del pediatra per essere riammessi a scuola. “La situazione è sotto controllo e il protocollo ha funzionato”, ha ribadito il sindaco Matteo Nasciuti.
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