REGGIO EMILIA – “Abbiamo iniziato a controllare gli accessi già a inizio settembre con gli esami, ieri sono ripartiti alcuni corsi e per quanto riguarda i nostri studenti abbiamo riscontrato la massima regolarità, abbiamo controlli a campione”, così il rettore Adolfo Porro in diretta a Buongiorno Reggio su Telereggio.
Gli studenti dell’università di Modena e Reggio hanno superato a pieni voti la prova del green pass, tra i docenti invece c’è qualche riserva, anche se per alcuni ci sono validi motivi. “C’è una minoranza di professori senza il green pass – dice Porro – ma ci sono anche delle deroghe”. Per ora all’università non c’è un sistema automatizzato con una piattaforma come nelle scuole: “Controlliamo ogni mattina ogni persona che entra”.
Green pass obbligatorio anche per i candidati alle prove di ammissione. Sono in corso quelle per i 12 corsi di laurea delle professioni sanitarie: 1.119 i candidati, oltre 100 i posti in più rispetto all’anno scorso, per un totale di 610. “In un paio di anni abbiamo aumentato del 20-25% i posti per infermieristica a Modena e a Reggio, stesso incremento per medicina e chirurgia”, continua il rettore.
Ovviamente questo richiede uno sforzo maggiore per l’ateneo in termini di docenti e di spazi. A Reggio 1.500 studenti frequenteranno le lezioni nell’ex seminario. Alcune delle lezioni del corso di laurea di educazione e scienze umane sono già cominciate: “Non stiamo ancora utilizzando gli spazi appieno perché c’è stato un ritardo nella fornitura degli arredi, ma nel prossimo semestre saremo a regime”.
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