REGGIO EMILIA – Nel 2020 sono state circa mille le famiglie reggiane che hanno usufruito dei contributi straordinari per pagare l’affitto. Quest’anno, vista la difficile situazione economica, le domande possono essere presentate anche da nuclei familiari con Isee fino a 35mila euro che hanno avuto una diminuzione del reddito a causa del Covid.
Verranno create due diverse graduatorie: una per richiedenti che da sempre hanno un basso reddito e una per richiedenti colpiti appunto da un calo del reddito che sia superiore al 20% e dovuto alle limitazioni e alle chiusure causate dalla pandemia. Per accedere alla prima graduatoria, a cui spetteranno il 40% delle risorse disponibili, occorre avere un reddito Isee compreso tra 0 e 17.154 euro. Per accedere alla seconda graduatoria (che vedrà assegnato il 60% delle risorse), occorre invece un reddito fino a un massimo di 35mila euro, con un calo dimostrabile dovuto ad esempio a cassa integrazione, cessazione o riduzione di attività, malattia grave o decesso di un componente del nucleo famigliare. I destinatari devono essere titolari di contratto di locazione e residenti nell’alloggio.
I contributi statali sono riservati ad affittuari che appartengono al distretto socio-sanitario di Reggio (comuni di Reggio, Albinea, Vezzano, Quattro Castella, Bagnolo, Cadelbosco Sopra e Castelnovo Sotto). La domanda potrà essere presentata esclusivamente on line sul sito del Comune di Reggio ed è necessario possedere un’identità digitale Spid.
“In questi giorni inoltre – spiega l’assessore alle Politiche abitative Lanfranco De Franco – grazie ai contributi straordinari stanziati dalla Regione Emilia-Romagna e alla collaborazione con Acer, abbiamo completato la ristrutturazione e stiamo procedendo alle assegnazioni di 32 alloggi popolari, precedentemente vuoti in attesa di ripristino, ad altrettante famiglie che erano in attesa”.
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