REGGIO EMILIA – Un approccio all’apparenza banale alla fermata del bus, qualche complimento e il tentativo di instaurare una familiarità fittizia. Questo il modus operandi del giovane che ha in questo modo approcciato due ragazze, una delle quali minorenni, alla fermata dell’autobus. Una volta “allontanate” le vittime dalle aree a più alta densità di popolazione, il ragazzo le ha costrette a subire atti sessuali con violenza. Per questo è stato denunciato per violenza sessuale aggravata e continuata. Il Gip ha disposto per lui, che risiede a Cadelbosco, l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e il divieto di avvicinamento alle ragazze.
Le indagini sono partite dopo le denunce delle due ragazze, con i carabinieri che hanno appurato come il giovane seguisse uno schema fisso. In un primo episodio, l’indagato avrebbe trascinato una delle ragazze all’interno del proprio appartamento, impedendole di uscire e costringendola a subire palpeggiamenti e baci ripetuti. In una seconda circostanza, avrebbe bloccato la vittima contro un muretto, afferrandola per il giubbotto e toccandole ripetutamente le parti intime.
Servizio Tg di Manuela Catellani
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