CORREGGIO (Reggio Emilia) – La guardia di finanza reggiana ha denunciato un agente di money transfer pakistano per aver reiteratamente violato gli obblighi antiriciclaggio di verifica e identificazione dei propri connazionali, all’atto del trasferimento delle rimesse di denaro nel Paese d’origine.
In particolare, i finanzieri della tenenza di Correggio hanno svolto indagini nei confronti del titolare che, accanto all’ordinaria attività di vendita di generi alimentari, è a capo di un’agenzia di money transfer che consente di veicolare all’estero disponibilità finanziarie mediante un circuito alternativo a quello bancario.
Nella prima fase delle indagini sono state monitorate 20 operazioni anomale di trasferimento di denaro in Pakistan in soli due mesi per quasi 20mila euro con l’indicazione del medesimo beneficiario. A insospettire i militari è stato il valore di ciascuna delle 20 transazioni, pari a 999 euro, apparentemente disposte da dodici differenti clienti dell’agenzia.
In realtà, come appurato, il sistema fraudolento scoperto prevedeva il “frazionamento” del contante destinato all’estero, con la finta attribuzione delle somme a soggetti diversi da quelli reali mediante l’illecito utilizzo dei dati anagrafici di altri clienti – talvolta compiacenti, ma in altri casi del tutto ignari – che fungevano da mittenti delle rimesse del denaro in questione.
L’esigenza di ricorrere a trasferimenti di 999 euro l’uno è strettamente connessa alla volontà di aggirare il limite di mille euro in contanti per il servizio di rimessa di denaro imposto dalla vigente normativa. Nel prosieguo degli accertamenti, i finanzieri hanno scoperto altri trasferimenti illeciti verso i medesimi beneficiari in Pakistan per 16mila euro, perfezionati mediante il sistematico aggiramento della soglia antiriciclaggio di mille euro, attribuendo ancora una volta fittiziamente la titolarità dell’operazione a persone ignare, familiari, amici e/o conoscenti.
Il titolare, ora, rischia una sanzione amministrativa fino a 30mila euro oltre alla reclusione sino a tre anni.












