CORREGGIO (Reggio Emilia) – Anni di persecuzioni, pedinamenti, continui messaggi, atti di esibizionismo: è l’incubo vissuto da una donna di 50 anni di Correggio, che poi finalmente ha trovato il coraggio di rivolgersi ai carabinieri. Al termine delle indagini, i militari hanno denuciato l’ex compagno, di 39 anni, con l’accusa di atti persecutori aggravati.
Una vicenda che ha avuto inizio nel 2018 ed è continuata anche quando la vittima ha deciso di porre fine alla relazione. In base a quanto ricostruito, l’uomo avrebbe sfruttato la vicinanza delle rispettive abitazioni per controllare ogni movimento della ex; avrebbe attivato diversi profili social e ben sette numeri di telefono per eludere il blocco dei contatti posto dalla donna. Non solo: il 39enne avrebbe importunato anche i proprietari delle auto dei vicini di casa della 50enne, rintracciati dalle targhe delle auto parcheggiate.
Alla luce di tutti gli elementi raccolti, la Procura reggiana diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci ha chiesto al Gip del Tribunale e ottenuto, nei confronti dell’indagato, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima e l’applicazione del braccialetto elettronico.








