REGGIOLO (Reggio Emilia) – Anche la Profiltubi di Reggiolo potrebbe essere coinvolta nella cordata italiana per l’ex Ilva. Per ora le aziende in campo sono 14 e tra queste c’è la Rubiera Special Steel, acciaieria che ha sede a Casalgrande e si è unita ai colossi italiani del settore che hanno presentato una manifestazione di interesse. Ma nei giorni scorsi c’è stato anche il passo della famiglia Anghileri, proprietaria di Eusider, il gruppo di cui fa parte la Profiltubi di Reggiolo. In una lettera inviata ai vertici di Federacciai e Confindustria, gli Anghileri si sono detti interessati a valutare la partecipazione all’operazione. Interesse ribadito da Maria Anghileri, direttore operativo del gruppo, in un’intervista rilasciata a margine del Meeting di Rimini.
Fondata nel 1971 dalla famiglia Alfieri, la Profiltubi iniziò producendo tubi in acciaio al carbonio elettrosaldato, per poi estendere il raggio d’azione a nuovi acciai come lo zincato e il decapato. Passata nel 2020 sotto il controllo del fondo tedesco Auctus Capital partners, due anni fa l’azienda di Reggiolo è stata acquisita dal gruppo Eusider insieme alla controllata brianzola OMV Ventura. L’anno scorso Profiltubi ha realizzato vendite per circa 160 milioni di euro, con profitti per più di 5 milioni. Il gruppo Eusider nel complesso fattura più di 1 miliardo di euro, con un milione e mezzo di tonnellate di acciaio movimentate.
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