SCANDIANO (Reggio Emilia) – “Penso a quello che mi é accaduto, al mio lavoro, alle persone che si possono incontrare e mi viene l’ansia’”. E’ sotto choc il 55enne controllore di Seta vittima dell’aggressione avvenuta a Scandiano. Lo abbiamo contattato telefonicamente appena dimesso dal pronto soccorso dell’Ospedale Magati e ci ha chiesto di non rendere riconoscibile la sua voce: ha paura di qualche ritorsione da parte di chi lo ha picchiato. Per le botte ricevute gli é stata stilata una prognosi di dieci giorni. E’ stato colpito con un paio di violenti calci al torace.
Il mezzo era fermo davanti all’istituto scolastico superiore Gobetti, in via della Repubblica e l’addetto stava effettuando il suo lavoro di verifica dei biglietti e degli abbonamenti dei passeggeri della linea 78 che arriva a Scandiano da Castellarano. Tra un giovanissimo e un altro controllore sarebbe nato un diverbio: il ragazzo avrebbe dunque colpito il 55enne, intervenuto per riportare la calma, facendolo cadere a terra. Intorno altri studenti lo avrebbero incitato, ma non avrebbero partecipato alla violenza. La scena é stata ripresa dalla body-cam di servizio indossata dal controllore e le cui immagini sono state messe a disposizione dei carabinieri che stanno indagando sull’accaduto e che sono al lavoro per identificare l’autore del pestaggio.
Il dipendente di Seta, residente a Rubiera, era già stato vittima di una aggressione nel 2020, quando aveva subito una lesione ad un ginocchio.
Parole di condanna sull’accaduto e di vicinanza al lavoratore aggredito sono arrivate in queste ultime ore da più parti. Da sottolineare la presa di posizione della Fit-Cisl che rende noto come pochi giorni fa, il 21 gennaio, avesse inviato a Seta una richiesta chiedendo che le squadre di verifica siano composte da un numero minimo di tre addetti così da garantire una maggiore tutela degli operatori.
La cronaca e le reazioni
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