REGGIO EMILIA – La Guardia di Finanza reggiana sta attraversando una fase di intensa attività, con controlli sempre più mirati su fronti che cambiano rapidamente e che rappresentano punti critici per l’economia locale. Le verifiche riguardano soprattutto le frodi legate ai fondi pubblici, i rincari dei carburanti e le forme più strutturate di evasione fiscale. A coordinare il lavoro è il colonnello Umberto Maria Palma, alla guida del comando provinciale dal luglio 2025. Un’esperienza maturata tra Catania, Verona e l’Ambasciata italiana a Tokyo e un orientamento investigativo sui reati economico-finanziari.
Ospite della trasmissione Decoder, condotta da Gabriele Franzini, ha fatto il punto sui principali ambiti di intervento. Uno dei capitoli più rilevanti ha riguardato il corretto utilizzo dei fondi del Pnrr. “A Reggio Emilia sono stati eseguiti solo l’anno scorso poco meno di un centinaio di controlli nei confronti di imprese e soggetti. L’attività ha portato alla individuazione di circa un poco meno di 1 milione di euro illegalmente percepito e la denuncia di circa 20 persone. Si tratta di diversi episodi”, spiega Palma.
Un altro fronte caldo è quello dell’aumento del costo dei carburanti, la crisi internazionale e le tensioni sul mercato dell’energia hanno spinto le Fiamme Gialle a intensificare il monitoraggio dell’intera filiera “Sono state impartite direttive precise dal Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con Ministro delle imprese del Made in Italy al fine di intensificare il presidio di controlli lungo tutta la filiera dei prodotti energetici, dai grandi stabilimenti ai distributori stradali. Questo per verificare che la normativa per la trasparenza dei prezzi sia regolarmente adempiuta a tutela del consumatore, ma anche che non vi siano accordi monopolistici tra le imprese” aggiunge.
Resta intensa l’attività di contrasto all’evasione fiscale: “Il fenomeno è molto variegato- conclude il Comandante provinciale – si va dall’evasione fiscale tradizionale a operazioni di pianificazione fiscale aggressiva, quelle poste in essere dai grandi gruppi aziendali con propensione internazionale e quindi l’utilizzo di strumenti giuridici per diminuire la tassazione in Italia, per sottrarre base imponibile. Un esempio può essere la artificiosa attribuzione della residenza estera“.
Telereggio Reggio Emilia Decoder guardia di finanza Fiamme Gialle comandante provinciale fondi Pnrr Colonnello Umberto Maria Palma Controlli costi carburante











