REGGIO EMILIA – Primi giorni di operatività per “supporto per la formazione e il lavoro”, il nuovo sussidio che sostituisce in parte il reddito di cittadinanza. E’ destinato ai cosiddetti “occupabili”.
Da cartina al tornasole può fare il la misura denominata Gol, sigla che sta per Garanzia per l’occupabilità dei lavoratori. Finanziato dal Pnrr, il progetto ha compiuto un anno alla fine dello scorso luglio. Da allora, nella nostra provincia ha coinvolto, attraverso le sei sedi reggiane dei centri per l’impiego, 9.396 persone.
I percorsi previsti sono quattro, suddivisi in base al grado di competenze ed esperienze lavorative possedute. La quota dei partecipanti coi requisiti più in sintonia con le richieste del mercato del lavoro nel Reggiano è del 54,5%, al di sotto della media regionale. Significativi i risultati della misura Gol: a distanza di 6 mesi dalla presa in carico, ha trovato uno sbocco occupazionale il 46% delle persone seguite. Il tasso di precarietà è alto, raggiunge l’83% degli avviamenti. I contratti a tempo indeterminato sono poco più del 6%, mentre l’8% riguarda la quota di lavoro domestico e il 2% i contratti di apprendistato.
Alla piattaforma possono aderire anche gli ex percettori del reddito di cittadinanza che rientrano nella categoria degli “occupabili”. Una parte di questi in realtà è già iscritta. Seguire percorsi di inserimento lavorativo è il requisito per ottenere il nuovo sussidio da 350 euro al mese, richiedendo il nuovo strumento del supporto per la formazione e il lavoro. L’assegno dura 12 mesi, dopo i quali si resta senza aiuto economico.
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