REGGIO EMILIA – Termosifoni tenuti con temperature moderate, docce più brevi, lavastoviglie e lavatrici da utilizzare a pieno carico. Sono alcuni dei comportamenti virtuosi contemplati dal piano stilato dal ministro della Transizione ecologica Cingolani per ridurre i consumi energetici. Una strategia che trova prevalentemente d’accordo i reggiani, con qualche scetticismo però. “L’obiettivo è raggiungibile, bisogna farlo tutti insieme altrimenti non si raggiunge alcun cambiamento”.
La missione consiste nel fronteggiare la potenziale interruzione delle forniture di gas da parte della Russia. Una quota della riduzione dei consumi nazionali dipenderà dai comportamenti delle famiglie. Durante il prossimo inverno, ad esempio, occorrerà fare maggiore attenzione al termostato. E’ previsto entro settembre un decreto ministeriale che ridurrà a 19 gradi, con tolleranza fino a 21, la temperatura nelle case, lo stesso vale per uffici e negozi.
Sono poi previste verifiche a campione sugli edifici pubblici, ma anche nei locali commerciali. Di sanzioni però, al momento, in vista non ce ne sono. La lista dei comportamenti virtuosi che saranno presto oggetto di campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini comprende l’acquisto di elettrodomestici meno energivori, il ricorso alle pompe di calore elettriche contenute nei condizionatori, l’utilizzo soltanto a pieno carico di lavastoviglie e lavatrici e la riduzione della durata e della temperatura delle docce.
Caldeggiato anche il metodo di cottura della pasta a fuoco spento, che consiste nel far bollire l’acqua, buttare la pasta, aspettare che torni l’ebollizione, poi spegnere il fornello, chiudendo il coperchio della pentola senza riaprirlo fino al termine del tempo di cottura.
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