REGGIO EMILIA – Si è chiuso con un utile di 192.679 euro contro i 158.447 euro dell’anno precedente, l’esercizio 2025 per il Consorzio del Parmigiano Reggiano i cui ricavi totali sono ammontati a 59.787.137 euro a fronte di un totale costi di 59.267.944 euro.
Il bilancio è stato approvato dall’Assemblea dei Consorziati che, spiegano dallo stesso Consorzio, “ha inoltre approvato con il 92,5% dei consensi la proposta elaborata dal Consiglio di Amministrazione per contenere l’aumento produttivo che potrebbe creare problemi di marginalità, così da garantire le condizioni di equilibrio e sviluppo della filiera”.
Nel dettaglio gli interventi riguardano l’aumento degli importi di contribuzione aggiuntiva per l’anno 2027; del quantitativo totale destinato al Plafond 2026; la modifica del Piano regolazione offerta 2026 e un bonus fino a 15 milioni di euro da riconoscere ai quintali di minore produzione di latte nel 2026.
“Abbiamo scelto di agire con tempestività per adottare misure concrete volte a raffreddare una spinta produttiva che prosegue ininterrotta dall’agosto 2025 – osserva in una nota Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio – questa decisione è la precondizione necessaria per garantire stabilità alle prospettive future del comparto, oggi minacciate da un quadro internazionale di forte incertezza, dalle tensioni geopolitiche ai rischi di nuove barriere doganali, fino ai riflessi di una possibile crisi energetica globale che grava sul reddito dei consumatori”.
A giudizio di Bertinelli “la strategia del Parmigiano Reggiano dev’essere netta: consolidare quel percorso di riposizionamento avviato ormai da due anni. Dobbiamo sganciarci con forza dalle logiche della mera concorrenza di prezzo – aggiunge – che penalizzano la qualità, per puntare sulla nostra distintività. L’obiettivo è trovare un nuovo equilibrio che premi il collocamento del prodotto sui mercati internazionali, riducendo progressivamente la dipendenza da un mercato interno italiano che appare sempre più sensibile al fattore prezzo. Solo governando l’offerta con rigore e visione potremo tutelare il reddito dei nostri soci e il futuro della nostra Dop”, conclude.













