REGGIO EMILIA – Confapi Reggio Emilia condivide e sostiene le proposte contenute nel “Patto per i Talenti Stem” (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica), illustrate dal presidente nazionale Cristian Camisa in un intervento del 30 gennaio sul quotidiano Milano Finanza. Proposte rivolte al Governo e dedicate al tema cruciale dell’occupazione giovanile e della competitività delle piccole e medie imprese. Camisa – nella cui squadra di lavoro, la Giunta nazionale, è recentemente entrato il presidente di Confapi Reggio Emilia, Gianfranco Lusuardi – ha richiamato i nodi strutturali evidenziati anche dal governatore di Bankitalia Fabio Panetta: stagnazione della produttività, calo demografico e fuga dei laureati, con punte del 10% tra profili tecnici come ingegneri e informatici.
Nel dettaglio, la proposta di Confapi al Governo illustrata dal presidente Camisa prevede tre pilastri.
Il primo: «Che l’impresa a parità di costo possa attrarre i migliori talenti essendo esonerata dal pagamento all’Inps della componente contributiva, che verrebbe comunque trasferita direttamente in busta paga al lavoratore. In questo modo le offerte delle imprese italiane diventano competitive con l’estero rendendo lo stipendio lordo uguale al netto». Oggi in Germania un laureato guadagna l’80% più che in Italia, in Francia il 30%.
Il secondo: «Stabilizzare e valorizzare il merito: gli incentivi devono essere riservati ad assunzioni a tempo indeterminato di laureati Stem under 30 e con almeno 100/110 di voto di laurea».
Il terzo: «Sostenere la produttività delle pmi. È il segmento più colpito dalla carenza di capitale umano qualificato. Con questa misura l’azienda, anziché versare i contributi previdenziali per il lavoratore neoassunto, li riconoscerebbe in busta paga mentre lo Stato riconoscerebbe i contributi figurativi al lavoratore per un periodo massimo di 5 anni».
«Si tratta di misure sostenibili, ad alto impatto sociale e con un costo limitato per lo Stato – commenta Claudio Zamparelli, direttore di Confapi Reggio Emilia –. Per il nostro territorio, caratterizzato da una forte presenza manifatturiera e da una crescente domanda di profili qualificati, sarebbe un volano essenziale per trattenere i giovani più preparati e rafforzare la competitività delle imprese locali».










