REGGIO EMILIA – Venerdì 9 gennaio, alle ore 20.30, al teatro Valli di Reggio, il primo concerto del 2026 è il recital pianistico di Pierre-Laurent Aimard, protagonista di un programma che attraversa oltre due secoli di musica, mettendo in dialogo capolavori del repertorio classico e novecentesco.
Il concerto si apre con Ludwig van Beethoven, di cui Aimard propone le 24 Variazioni in re maggiore sul tema “Venni amore” di Vincenzo Righini, la Fantasia per pianoforte in sol minore op. 77 e la monumentale Sonata n. 32 in do minore op. 111, estrema sintesi del pensiero beethoveniano.
Il percorso prosegue nel Novecento con le Variations op. 24 di Oliver Knussen, esempio di scrittura concentrata e raffinata, e con Musica Stricta (Fantasia Ricercata) op. 11 di Andrei Volkonsky, ispirata ai principi della serialità più rigorosa.
In chiusura, la Sonata n. 10 op. 70 di Aleksandr Skrjabin, in cui il pianoforte diventa strumento di estasi e trascendenza. Un programma che riflette la vocazione di Aimard a illuminare continuità e fratture tra passato e modernità, rivelando nuove prospettive d’ascolto.
Definito dal Wall Street Journal «un musicista brillante e un visionario straordinario», Pierre-Laurent Aimard è riconosciuto a livello internazionale come una delle massime autorità della musica contemporanea e, al tempo stesso, come interprete capace di rinnovare profondamente il repertorio storico. Pianista, curatore e pedagogo, ha collaborato con i più grandi compositori del nostro tempo e si esibisce regolarmente nelle principali sale e festival internazionali. Vincitore di numerosi riconoscimenti, tra cui l’International Ernst von Siemens Music Prize e il Leonie Sonning Music Prize, Aimard unisce rigore analitico, immaginazione sonora e una visione musicale di straordinaria profondità.












