REGGIO EMILIA – “Io faccio l’impresario e difendo l’arte e la promuovo – commenta il noto impresario Roberto Meglioli – Ogni espressione di arte deve essere consentita. Qui, però, siamo oltre l’arte: c’è un limite invalicabile rappresentato dalla ferita lasciata dal nazismo in Europa. Il Governo inglese ha fatto bene a vietare l’ingresso a Ye perché la situazione interna era molto pericolosa”.
Nonostante rientri nell’ambito della censura, la cancellazione della tappa londinese del tour europeo di Kanye West non ha suscitato particolare sorpresa in Roberto Meglioli, impresario conosciuto per una miriade di eventi, in particolare per avere portato al Campovolo, 29 anni fa, gli U2. “Un concerto con il rapper americano non lo avrei mai organizzato”, dice. E sulla proposta, sorta in queste ultime ore, di coinvolgere il controverso artista in un confronto con realtà associative rappresentative dell’identità del nostro territorio basata sull’antifascismo, afferma “E’ pura utopia”. Poi spiega: “Si è già scusato e ha spiegato il perché di certe sue esternazioni. Non dimentichiamoci però che stiamo parlando di un grandissimo artista che ha segnato per 20 anni il mondo della musica hip hop. Dubito che sia disponibile a confrontarsi con un tavolo di reggiani”
Secondo Meglioli il Comune di Reggio non avrebbe dovuto ospitare in municipio la conferenza stampa di presentazione dell’Hellwatt Festival. “Temo che gli organizzatori abbiano sottovalutato le ricadute delle sue posizioni rispetto alle sensibilità di Reggio Emilia. Nonostante la volontà di organizzare un grandissimo evento”.
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