REGGIO EMILIA – Un anno fa, il 25 febbraio 2025, nove cittadini bloccavano i lavori di sfalcio preliminari all’intervento di Conad nell’area dell’ex Casa di riposo, venendo poi denunciati per violenza privata, invasione aggravata e danneggiamento. In occasione di questo anniversario, il Comitato ha voluto ribadire la sua contrarietà al progetto e rimarcato con rammarico come le innumerevoli azioni nonviolente messe in atto non abbiano ricevuto ascolto da parte delle istituzioni.
Anzi, con il permesso a costruire rilasciato il 13 febbraio 2026, Comune e Conad hanno accelerato sull’attuazione del progetto. “Ci si prepara – denunciano – alla distruzione del 70% di un ecosistema boschivo”.
A fianco del Comitato si schiera Legambiente Reggio secondo cui la piantumazione in sostituzione di 1.572 nuovi alberi non compensa, nel breve e medio periodo, l’abbattimento di alberi adulti: “Occorreranno dai 20 ai 30 anni – spiega il presidente Bokar Diop -prima che i nuovi esemplari raggiungano la biomassa necessaria per fare il ‘lavoro’ ecosistemico che il Bosco Ospizio svolge oggi”.











